I tre volti della C+B Academy

image

Cari creatori,
nelle scorse settimane vi abbiamo parlato di una stupenda iniziativa messa in piedi da tre superdonne che credono nel potere della creatività: la C+B ACADEMY
Oggi vi presentiamo le menti brillanti che si celano dietro questo progetto.

Enrica Crivello, Barbara Pederzini e Francesca Marano (da sinistra nella foto di copertina) sono tre donne che tra glitter, daily planner e sorrisi si sono poste un unico obiettivo: insegnarvi concretamente a trasformare il vostro hobby in qualcosa di serio.

La nostra community manager Sara le ha intervistate, cercando di entrare in punta di piedi nella loro quotidianità. Il risultato è tanta passione, estrema competenza, ironia e un pizzico di sogni ad occhi aperti. Conosciamole meglio…

Presentati e svelaci: da dove è partito tutto? Quando e perché ti sei buttata in questo lavoro da freelancer?

F: Mi piace sempre dire che è tutto iniziato con uno ZX Spectrum che mio papà ha portato a casa quando avevo 8 anni, nel lontano 1982. Lì è nata la passione per i bit che ho coltivato, come piacere personale e aggiornamento professionale. Ho sempre lavorato in azienda, poi quando mi sono trasferita in Israele, patria di mio marito, mi sono reinventata freelance un po’ per necessità (il mio pur ricco CV non era allettante per il mercato locale) e un po’ perché sentivo che era arrivato il momento di mettermi in gioco ed espormi personalmente su un tema a me molto caro: l’emancipazione delle donne attraverso l’uso della tecnologia.

B: Ho cominciato a lavorare negli eventi (a volte anche come doppio lavoro nelle ferie di quello dalle 8 alle 5!) poi affidandomi a un’agenzia di organizzazione eventi mi sono resa conto che per chi voleva un matrimonio non necessariamente tradizionale mancavano fornitori. Ho fatto un po’ di indagini e ho deciso di colmare quel vuoto 🙂

E: Ho iniziato perché il lavoro in agenzia mi stava stretto e sentivo che avrei voluto fare le cose “a modo mio”. Non avevo le idee particolarmente chiare su quale fosse questo modo, ma pian piano l’ho capito ed è stato importante non perderlo mai di vista, essere fedele a me stessa, occuparmi delle cose che sento di saper fare bene.

Che rapporto hai con gli acquisti on line?

F: Fin troppo buono… ehm, ehm, diciamo che se il mio account Paypal avesse un pulsantino che si consuma avrei già dovuto sostituirlo 2 o 3 volte. All’anno. Compro di tutto: corsi online, e-book, oggetti per la casa, lana per alimentare la mia passione per la maglia.

B: Sereno e stabile. Sono una componente fondamentale della mia vita quotidiana. Amo ancora andare per negozi e “toccare la merce” ma l’online mi ha permesso di rendere più efficienti i miei acquisti (le spese di spedizione sono un ottimo deterrente agli acquisti compulsivi!).

E: Assiduo: compro quasi tutto ciò che mi serve online, anche perché in questo modo risparmio molto tempo. In negozio vado solo durante il tempo libero, per acquisti non programmati, o per regali dell’ultimo minuto.

Ricordi un oggetto handmade acquistato in una piattaforma o in un mercatino locale che senti ancora così TUO?

F: Sì: i kit di scrapbooking che poi ho convertito in materiale per i miei corsi. Li compravo da Elsie di A Beautiful Mess quando ancora li produceva. E poi tanta lana handspun e spilloni per scialli

B: Confesso di no. Sono prodotti che raramente compro nei negozi e bancarelle. Io sono più una da trucchi, libri, film e vestiti 🙂

E: Un Natale comprai su Etsy delle illustrazioni fatte da una ragazza irlandese. Raffiguravano degli uccellini, ognuno in una posa diversa, e ne regalai una a ogni membro della mia famiglia. Ora le vedo appese quando vado a trovarli nelle loro case, è passato un po’ di tempo e sono cambiate tante cose da quel Natale, ma le illustrazioni sono sempre lì. È un bel ricordo.

Descrivici la tua giornata ideale: con quale canzone deve iniziare, con che abito scegli di vestirti, con quali accessori, con quale rito ti addormenti…sogna con noi!

F: Mi alzo con quelle robe tipo musica da meditazione, in cucina la nostra domestica prepara la colazione per me e la famiglia. Organizzo l’uscita di casa per figlio e marito, mi lavo e mi vesto con gli outfit studiati per me dalla mia personal stylist e mi metto al lavoro: alle 13 mi siedo a tavola, la fidata Teresa (la domestica dei miei sogni si chiama così) mi ha preparato un pranzetto DD, dietetico E delizioso. Nel pomeriggio lavoro ancora, sento il mio team sparso in tutta Italia (ve l’ho detto che nel frattempo C+B è diventata una SpA con uffici a Torino, Milano e Roma?) e mi preparo ad accogliere Matteo alle 16. Il pomeriggio è dedicato a lui, leggiamo, scriviamo, andiamo ai giardinetti, al cinema e via così. Quando mio marito rientra ceniamo con il menu LC, leggero E curato sempre preparato dalla fida Teresa. Dopo cena un libro sotto la copertina di cashmere e a nanna dopo un trattamento rigenerante super lusso e una tisana rilassante. Avete detto di sognare, no?

B: Mi sveglierei senza musica, ma per trovare la colazione perfetta preparata dalla mia cuoca (nella mia giornata ideale ho una cuoca, una governante e un’assistente personale!), da condividere con mio marito e i miei figli. Indosserei la tuta per portare i bimbi a scuola e poi proseguire per i miei 5 chilometri di fitwalking. Al rientro a casa doccia e outfit già pronto (abito di jersey blu, collant e ballerine), aggiungerei trucco e collana gioiello e via alla scrivania. Pausa pranzo salutare e già pronta (mitica cuoca!) poi di nuovo alla scrivania fino alle 16:30 quando i bimbi rientrerebbero da scuola con la governante (si capisce che nella mia giornata ideale sarei una specie di nobildonna?!) e io potrei accompagnarli a fare una passeggiata o giocare con loro. Mio marito rientrerebbe presto dal lavoro, ceneremmo, poi un bagno caldo (è dal 2007 che non ho una vasca da bagno, sigh) e a letto presto con un libro. Insomma, borghese e noiosa!

F: La giornata ideale inizia con il caffè a letto, senza musica, perché al mattino ho bisogno di silenzio e di lentezza. Proprio perché sono molto addormentata indosso una delle mie “divise”: abbinamenti di maglia, gonna, scarpe e accessori già sperimentati – devo solo prenderli dall’armadio senza pensare (un’abitudine che mi ha insegnato Barbara Pederzini e che non abbandonerò più). Nella giornata ideale il primo appuntamento è dopo le 14: prima ci sono 4 ore di lavoro intenso e ininterrotto e un buon pranzetto condiviso con Ivan – mio marito e vicino di scrivania. Chiudo la giornata con una passeggiata nel quartiere, magari una birra, e poi un documentario proiettato sul muro del salotto. Nella giornata ideale trovo anche il tempo per quegli esercizi di yoga che mi ha prescritto il fisioterapista ma che rimando sempre 😉

Perché credi nella C+B Accademy? Perché chi crea prodotti handmade troverebbe prezioso frequentarla?

F: L’Academy è un sogno, che avevo nel cassetto ancora prima di creare C+B. Sono anni che frequento corsi online di americane su come commercializzare attività creative (handmade e non solo) e ho sempre avuto il tarlo di proporre un’iniziativa analoga in Italia. L’Academy è il corso che avrei voluto frequentare io quando ho iniziato con il plus di essere in italiano, dal vivo (si crea un’energia pezzesca!) e pensato per il mercato locale, che ha caratteristiche ben diverse da quello americano. Il prezzo della creatività, che è anche il titolo dell’articolo più letto di sempre di C+B, scritto da Barbara Pederzini, esiste e va riconosciuto: ecco, io penso che le creatrici dovrebbero non solo prenderne coscienza, ma anche avere gli strumenti in mano per affrontare questo iceberg. E noi, con i nostri cuoricini e glitter siamo qui per insegnare tutto quello che sappiamo.

B: Al fondo della C+B Academy c’è la disponibilità di una serie di donne a condividere non solo conoscenze e strumenti, ma anche e soprattutto la propria esperienza in modo utile. Da freelancer mi sono spesso sentita sole e quando ho cercato confronto/conforto nell’esperienza di altri ho trovato reticenza oppure un muro del pianto. Con Francesca e le altre ragazze invece ci sforziamo sempre di raccontare il nostro cammino in modo costruttivo, offrendo non solo un termine di paragone, ma anche soluzioni. È una ‘merce’ che non si trova facilmente in giro, secondo me.

E: Quando ho iniziato il mio lavoro ero stressata dalla concorrenza: perché dovrebbero chiamare me se tutti gli altri sono così bravi? Poi ho capito che dovevo smettere di concentrarmi su di loro e pensare a me, e lì le cose sono cambiate, ho preso il volo. Se non per tutto il resto, alla C+B Academy una dovrebbe venirci anche solo per questo: perché spieghiamo come fare a concentrarsi sulle cose che contano.

Dopo queste piccole confessioni non le amate ancora di più?

La prima data della C+B Academy in collaborazione con A little Market si terrà a Milano il 7 Marzo. Siete ancora in tempo per iscrivervi e utilizzare il codice sconto  CPIUBLOVESALM  riservato a tutti i nostri creatori con uno shop attivo, con cui pagherete 168,00 € invece di 210,00 €

Commenti

Commenti

Mafalda

sostenitrice del movimento handmade fin dalla prima ora , ama disegnare e creare oggetti artigianali. Le sue passioni sono l'illustrazione per l'infanzia, i paesi del nord Europa e la musica indie folk.

1 Comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scopri l'handmade su
Scopri l'handmade su
Seguici !
Archivi