Week Hand: ecco com’è andata

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Ma tu c’eri al Week Hand?

La comunità handmade italiana in questi anni sta dando prova di grande forza, competenza e determinazione, sta dimostrando che insieme si può fare bene, che gli artigiani italiani del nuovo handmade sono professionisti e non semplici hobbisti, sono persone che in tempi di crisi non si arrendono ma anzi traggono forza dal loro talento per trasformarlo in professione.
Il Week Hand, evento che si è tenuto a Foligno il 19 e 20 settembre nella splendida cornice di Palazzo Trinci, è il risultato di questa nuova aria carica di positività che tira in Italia. Abbiamo capito subito il potenziale di questo festival alla sua prima edizione, la competenza e professionalità degli organizzatori e  senza pensarci troppo su abbiamo deciso di collaborare alla sua realizzazione, di sostenerlo e sostenere anche la partecipazione dei nostri creatori e di alcuni dei nostri Rappresentanti Regionali. Insomma, abbiamo unito le forze, ci siamo sostenuti a vicenda e il risultato è stato strepitoso, al di sopra di tutte le aspettative.

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La community handmade italiana è bella per questo: sa  sorprendere sempre!

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Come A little Market eravamo presenti al Week Hand nella persona di Sara, nostra community manager che ha anche tenuto un aperitivo informale, in compagnia della SEO specialist Tatiana Schirinzi, per parlare di A little Market e di come ottimizzare i proprio shop online per farsi trovare sul web (giusto per ricordare che l’ online e l’ offline viaggiano di pari passo e ormai sono complementari!)
Cosa dire? Un’esplosione di creatività, nuove idee, laboratori per adulti come quello di plushes tenuto da Gaia Segattini, e tante attività per i più piccoli. Tutto questo e molto altro è stato il Week Hand: due giorni in cui la città ha respirato un’aria nuova, fresca, piena di belle persone e voglia di fare!

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Gaiai Segattini durante il suo workshop di cucito creativo

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Perchè allora non affidare il resoconto di questi due giorni magici a due persone che hanno vissuto questa esperienza in prima persona? La prima è una crafter e illustratrice bravissima, nonchè Rapprentante Regionale dell’ Abruzzo. Viola di Pietro (Violinoviola), che ci racconterà come ha vissuto questa esperienza, cose le ha lasciato questa avventura e le emozioni che ha provato.
Seguirà un’ interessante intervista a Francesca Tasselli, la mente che c’è dietro al Week Hand, colei che ha organizato questo evento in maniera impeccabile!

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lo stand di Violino Viola al Week Hand

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Càpita a volte, molto raramente, di sentirsi a casa anche se ci si trova in un posto dove non si è mai stati e in mezzo a persone che non si è mai viste prima; questa è l’impressione che ha caratterizzato la mia partecipazione al Week Hand di Foligno, città che appunto non avevo mai visitato.

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Ohioja

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Gli organizzatori (veramente impeccabili!) insieme ai 50 crafters presenti (tutti di talento e con un’inventiva fantastica) hanno dato vita ad una manifestazione retta da un raro equilibrio di bellezza ed armonia; la cornice di uno splendido palazzo storico come Palazzo Trinci è stata la ciliegina sulla torta che ha reso il tutto ancor più scenografico.

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officina del papillon
Officina del Papillon

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Alce Rossa

Questa esperienza ha rafforzato la mia convinzione che la bellezza, la sensibilità e la poesia che gli artigiani mettono nelle loro creazioni li contraddistingue anche nel loro essere persone: pur nella loro varietà e nelle loro differenze, ho trovato solo ragazze e ragazzi disponibili, aperti, collaborativi e mai invidiosi del lavoro degli altri.

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Mattoni gialli
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Danilla Bag

Le creazioni e gli allestimenti che ho potuto ammirare mi hanno ispirata e fatto prendere una boccata di ossigeno, è difficile trovare tanti crafters così bravi tutti insieme! Per me è stata anche l’occasione di conoscere di persona tanti creatrici e creatori che seguivo sul web e molti che come me fanno parte della comunità di A Little Market.

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Cavolo design
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Nanaif
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I Baccelli

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Gli scambi con loro mi hanno arricchita e dato un rinnovato entusiasmo per il mio lavoro. Anche il numeroso pubblico che ha riempito Palazzo Trinci è rimasto conquistato dalle splendide creazioni esposte sui banchi del festival, in molti, moltissimi, hanno portato a casa con se’ un po’ di quella poesia e sensibilità che sono l’anima di questo handmade”

Grazie Viola per questo resoconto così sincero e appassionato!
Dopo aver letto con quanta emozione e grinta i nostri creatori hanno affrontato questa esperienza, è giunto il momento di parlare con chi questo evento lo ha pensato e ha lavorato sodo per realizzarlo.
La nostra Sara ha fatto qualche domanda a Francesca, chiedendole da dove nasce l’idea del Week Hand e se è soddisfatta del risultato.

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Lo staff del Week Hand

Presentati e svelaci come è nata l’idea di Week Hand?
Mi chiamo Francesca Tasselli e vi presento Week Hand: un contenitore di idee, talenti, creazioni, sperimentazioni e divertimento, tutto dedicato al mondo dell’handmade.
L’idea è nata da That’s Com , studio umbro dove lavoro, specializzato in eventi, strategie di comunicazione e web marketing, che ha ideato il Festival sulla scia della sua naturale sensibilità per la creatività in tutte le varie declinazioni possibili, e l’ha organizzato con l’obiettivo di dar vita anche in Umbria a un grande evento di riferimento per makers, crafter, artigiani e tutto ciò che ruota intorno al concetto di fatto a mano.
Week Hand è una grande piazza creativa, fertile e vivace, che vuol dare al grande pubblico la possibilità di partecipare alla nuova cultura dell’artigianato, a modelli manifatturieri più sensibili, a stili di vita più consapevoli e a comportamenti di consumo più sostenibili.

Qual è il tuo legame con il mondo dell’handmade e della creatività?
Da sempre attratta dal mondo della creatività e della contemporaneità, mi sono per anni concentrata nell’organizzazione di eventi culturali artistici e musicali. Da quando sono diventata mamma ho iniziato invece ad avvicinarmi al mondo dell’handmade, come stile di vita, di qualità e di approccio sia nel modo di educare mio figlio sia nel modo di vivere la quotidianità in famiglia.
Da questo amore e dallo stimolo che il mondo handmade sa dare a chi se ne innamora, è nata l’idea di creare un punto di riferimento in zona sul fatto a mano di qualità. Con That’s Com sono riuscita a chiudere il cerchio e ad avere gli strumenti necessari per realizzare un piccolo sogno che mi auguro possa crescere e diventare realtà.

Cosa ti porti dietro dopo il “tuo” primo Week Hand?
Beh di sicuro, il sorriso dei tanti bambini e bambine che si sono divertiti con i laboratori creativi e le animazioni proposte: la risposta delle famiglie a Week Hand è andata oltre ogni aspettativa.
Abbiamo avuto una buonissima partecipazione in entrambi i giorni e questo mi fa pensare che l’evento è stato capito dalla città e anche dalla regione.
Poi, di certo, mi porto dentro un pezzetto di creatività di ogni crafter presente a Week Hand: ho adorato il loro modo di presentarsi al pubblico, la semplicità con cui ognuno di loro ha spiegato come nasce il proprio brand, la creatività che li spinge a essere così determinati e innamorati del proprio lavoro. Credo che il meglio dell’handmade italiano sia stata in buona parte rappresentato a Foligno e questo ci rende davvero orgogliosi: abbiamo provato a costruire qualcosa che va aldilà delle mode e dei tempi anche grazie a un partner importante come A little Market, che ci ha dato una visibilità nazionale e una credibilità e spendibilità notevoli. Quindi ora ci rimettiamo al lavoro per continuare a fare del nostro meglio.

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Potete guardare tantissime altre foto sia sulla pagina FB di A little Market, sia su quella del Week Hand.

Rigraziamo Viola per questo resoconto sincero e appassionato, Francesca Tasselli e il suo staff, Marta di Multiverso Coworking, Co-Hive e la mostra Talent Stories, Tatiana Schirinzi e C+B, tutti i bimbi e gli adulti presenti e attenti, il piccolo Leo, i nostri Rappresentanti Regionali e tutto l’handmade di qualità!

Vi lasciamo con una piccola grande sorpresa, un video bellissimo che vi farà rivivere l’atmosfera magica del Week Hand. Rifatevi gli occhi!

Video di Daniele Tinarelli

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Mafalda

sostenitrice del movimento handmade fin dalla prima ora , ama disegnare e creare oggetti artigianali. Le sue passioni sono l'illustrazione per l'infanzia, i paesi del nord Europa e la musica indie folk.

1 Comment
  • mariannissima

    Grazie! Del bel racconto, delle belle foto e del bel sostegno.
    Week Hand è stato davvero un evento riuscito. E molto felice!

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