Sopra le righe Tattoo: Skin experiences e creatività

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Rita La Zia nasce come fashion designer ed illustratrice, studia con Stefano Canulli e si lancia verso il cosiddetto “fashion system” ancor prima di finire la scuola. Nel corso di una lunga e movimentata carriera lavora in alcune delle migliori aziende di abbigliamento e di intimo del mondo. Insofferente ad ogni tipo di regola ed anarchica per natura, si converte all’amore per i tatuaggi inseguendo una passione che nasce dalla sua stessa pelle.  Invasata di arte, cinema, teatro e shibari, fiera rompiscatole e ottimista incrollabile infonde nei suoi tattoo le caratteriste peculiari del suo eclettico carattere: creatività, ironia, amore per l’eleganza, estrema ricercatezza. Fondendo liberty, barocco e japan art crea uno stile unico e personale forte di una lunga ricerca iconografica. Il fine ultimo del suo lavoro è quello di far emergere la personalità di ogni suo cliente, dando vita a pezzi unici che rispettano la realtà individuale.

Ci siamo da subito innamorate del progetto Sopra le righe, che Rita porta avanti con il suo team, capace di unire arte del tatuaggio e creatività a tutto tondo e le abbiamo fatto qualche domanda…

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Ciao Rita, quando e perchè ti sei avvicinata al mondo del tattoo?
Ero stanca di lavorare nelle aziende di abbigliamento, ero insofferente alle gerarchie e alla mancanza di libertà.
Così ho unito le mie più grandi passioni: disegno, conoscenza del corpo e dolore fisico come catarsi. Adoro il percorso che si fa insieme al cliente per arrivare al tattoo perfetto.

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Quanto è importante la creatività nel tuo lavoro?
E’ fondamentale. Insieme all’empatia con la persona con la quale collabori in quel momento. Ogni disegno deve essere unico ed originale. Quello che stimo di più nel lavoro di un collega è la definizione di uno stile personale. Non amo scaricare da internet tatuaggi già fatti o copiare opere realizzate da qualcun altro.


Che legame c’è, secondo te, tra l’arte del tatuaggio e il mondo dei nuovi crafter e 
dell’artigianato?
Tatuare è un lavoro artigianale: creatività ed uso della manualità guidata dalla testa, più legati di così…


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Il tuo nuovo progetto “Sopra le righe” non è un semplice studio di tatuaggi, ma un luogo dove provare skin experiences. Siamo curiosi, dicci di più!
Sopra Le Righe Tattoo nasce dal fortunato incontro delle diverse creatività di cinque tatuatrici, ognuna con uno stile personale e riconoscibile.  Ognuna ha una sua specializzazione e offre un servizio completamente diverso dall’altra.
Dal tatuaggio tradizionale ai blackworks fino al tatuaggio estetico al piercing, tutto è possibile da noi grazie alla collaborazione e alla sinergia tra cinque esperienze differenti. Il progetto vive in uno spazio nuovo, forte, particolare, pieno di righe e di vita. Un luogo d’incontro più che un tradizionale studio di tatuaggi. Un luogo dove potete trovarci sempre ed incontrare artisti di ogni genere: tatuatori, musicisti, fotografi, pittori, videomaker, stylist, dj e performer, tutti rigorosamente “larger than life”.

Un laboratorio di idee dove ognuno contribuisce a fare dell’esperienza “Sopra Le Righe” un momento unico ed irripetibile, uno spazio dove ascoltare musica e risate, dove bere un caffè o leggere un libro accompagnati dal rumore delle macchinette e dal profumo di inchiostro, dove decidere in tutta calma la prossima opera da far nascere sulla pelle insieme a professioniste abilitate ed esperte.


Qual è la parte del tuo lavoro che ami di più?
Tutte…mi dispiace ma non posso dire altro: dallo studiare il disegno iniziale fino alla definizione finale, tutto mi entusiasma. Soprattutto la faccia del/della cliente quando si guarda allo specchio.


Il tatuaggio più strano che hai realizzato?
Tanti che non potrei dirteli tutti!!!! Ahahaha…dalle forbicine che fingono di tagliare la pelle fino ad un neurone cartoon con la spiegazione “Tatuami un neurone così ne ho due.”


Un libro, un film e una canzone che ti rappresenta
Sono una divoratrice di libri e film, difficile sceglierne uno…ci provo.
Libro: Alexis o il trattato della lotta vana di Marguerite Yourcenar.
Film: L’albero di Antonia di Marlee Gorris.
Canzone: Life on Mars di David Bowie.


Per finire, ci consiglieresti 3 shop di A little Market che ti piacciono?
Ci sono tre shop nei quali mi riconosco profondamente per iconografia e capacità espressive: La Luz – Babeltag – Spookie Shades.

 

Grazie mille Rita per averci fatto esplorare un’arte così varia e stimolante come quella del tatuaggio! 

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Mafalda

sostenitrice del movimento handmade fin dalla prima ora , ama disegnare e creare oggetti artigianali. Le sue passioni sono l'illustrazione per l'infanzia, i paesi del nord Europa e la musica indie folk.

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